Il progetto tiene insieme due esigenze che spesso vanno in direzioni opposte: il restauro di una dimora storica e la sua trasformazione in case davvero vivibili, con impianti moderni e comfort contemporaneo. Palazzo Nay non diventa un museo né una copia stilizzata di sé stesso: resta la casa che è sempre stata, distribuita in modo nuovo.
L'intervento unisce il restauro conservativo delle parti di pregio — volte decorate, pavimenti storici, ferro battuto, vetrate liberty — a un rinnovamento completo di impianti e distribuzione interna. Elettrico, riscaldamento, isolamento ed efficienza energetica vengono portati agli standard attuali (le unità raggiungono la classe energetica A, alcune A+), senza toccare ciò che rende ogni stanza riconoscibile.
Le finiture di pregio restano protagoniste: dove possibile, elementi storici come lampadari e arredi d'epoca possono essere mantenuti su richiesta. Dove serve costruire da zero — cucine, bagni, armadiature — il progetto lascia margine di personalizzazione, per adattare ogni unità a chi la abiterà davvero.

Otto è il numero giusto per restituire vita a Palazzo Nay rispettandone fino in fondo l'architettura: la suddivisione permette di riqualificare ogni ambiente storico con un intervento su misura, senza comprometterne le proporzioni originali né moltiplicare gli interventi sull'edificio. Al grande giardino storico, condiviso da tutte le unità, si aggiungono due giardini privati riservati alle abitazioni del piano terra.
Da bilocali a quadrilocali, ogni unità nasce da un taglio funzionale del layout ottocentesco originale, senza sacrificare le proporzioni degli ambienti principali.
Invece di otto piccoli cortili, un unico paesaggio storico — rotonda, vasca, orto, bocce, grotte — vissuto da tutti gli abitanti della proprietà.
La suddivisione rende la proprietà accessibile a più nuclei familiari, restituendo alla casa la vita quotidiana che una dimora di questa scala merita.
Cantine, efficientamento energetico e copertura sono già stati realizzati — la cronologia completa è nella pagina Storia — insieme ad alcune opere minori sulle parti comuni del parco.
Il progetto delle unità interne è completato: la vendita procede in corso di ristrutturazione, con margine di personalizzazione per chi acquista e il cantiere seguito direttamente dallo stesso team di progettazione e direzione lavori.
Ogni unità ha una sua pagina di dettaglio, con planimetria e galleria completa degli ambienti.
Ogni fase — direzione lavori, progettazione, cantiere, comunicazione — ha un nome e un volto.
Segue la direzione lavori del cantiere, garantendo la conformità dell'intervento e il coordinamento in corso d'opera.
Coordina l'avanzamento del cantiere e la gestione operativa delle lavorazioni.
Cura la progettazione edilizia degli interventi su Palazzo Nay.
Sviluppa il progetto di design degli interni e le visualizzazioni del cantiere.